(SARA’ ANCORA UN BRAVO RAGAZZO…?)

2 atti

Personaggi:

 

GINO BRUSCHINI             industriale di provincia

PINUCCIA BRUSCHINI   sua moglie

ENRICO                               figlio di Gino e Pinuccia

MARIA GRAZIA                 moglie di Enrico

ORESTE                              padre di Gino (e marito di Eva)

EVA                                       madre di Pinuccia (e moglie di Oreste)

DON GIOVANNI                 sacerdote di famiglia

PIERA                                  una operaia

ANGELO                              amico di Enrico

OLIVER                                cameriere inglese

MARTA                                colf di colore

 

 

Si riprende la saga dei Bruschini, ovvero i “Bruschini - parte 2°”, come al cinema.

Ritorniamo a casa di Gino e Pinuccia, che hanno aumentato il loro status economico ed ora vogliono migliorare anche quello sociale: così Pinuccia ha assunto un domestico inglese e, sorpresa sorpresa, anche una colf mulatta, per essere alla pari di altri industriali della provincia.

Sembra che tutto stia andando bene, la fabbrica funziona, Oreste nonno  di Enrico ha deciso di sposare Eva, arzilla madre di Pinuccia, Enrico e Maria Grazia, figlio e nuora, stanno bene, Pinuccia ha deciso di prendere anche lezioni di “italiano” per migliorarsi, quando…..improvviso, il fattaccio.

Pinuccia ascolta una telefonata riservata di Enrico e sobbalza: capisce o, meglio, intuisce, che qualcosa non va, il suo cuore di mamma non sbaglia: Enrico ha un’amante!

Cerca nella madre Eva un conforto, mentre Enrico si confida con il nonno Oreste circa qualcosa che non si capisce ancora. Mistero!

Alla fine arriva anche questo strano amico di Enrico, Angelo, e qui s’innesca un clamoroso equivoco che sarà il motivo conduttore di tutta la commedia. Gags a ripetizione, situazioni paradossali che si protraggono fino a quando Enrico non renderà palese il suo…problema…e la faccenda si esaurirà con un lieto fine che renderà sollevati tutti, soprattutto Pinuccia che aveva commesso un imperdonabile errore di comprensione.

 

La commedia ha un impianto tipicamente da commedia in lingua, è veloce, colorata, ricca di personaggi anche inconsueti per una dialettale come i due domestici che offrono la possibilità di rendere l’allestimento vario e pieno di vita.

La lezione di “italiano” che Angelo impartisce a Pinuccia è una delle scene più divertenti di tutte le commedie di Tosi che , per non smentirsi, ha ideato anche un finale a sorpresa.

Mentre tutto sembra finito, anche Marta prima ed Oliver poi hanno qualcosa da dire: ed è  l’ultimo divertente colpo di scena.

 

La scena è fissa e rappresenta il solito salotto buono, un po’ pacchiano – col  gusto della protagonista Pinuccia – di un’agiata famiglia borghese.